Les langues « rares » sur un CV : un investissement sur l’avenir ?
En réaction à la crise, nombreuses sont les entreprises à se tourner vers l’export et l’implantation à l’étranger. Les investissements étrangers quant à eux se multiplient sur le territoire Européen. Dans ce contexte d’internationalisation il est difficile aujourd’hui de se passer de l’anglais, devenu une sorte de lingua franca, mais c’est aussi maintenant la pratique...
Nel 2008, la Commissione europea aveva pubblicato il rapporto Davignon “Le lingue fanno i nostri affari”. Quattro anni più tardi, uno studio condotto dall’“Economist Intelligence Unit” del giornale britannico The Economist conferma appieno le conclusioni del rapporto Davignon. Per il futuro, non abbiamo bisogno di anglofoni, ma di diplomati poliglotti.
Johnson è un fan dei libri e degli articoli di Freakonomics. Ma dopo il podcast di questa settimana, mi chiedo se lo staff di Stephen Dubner e Steven Levitt non si stia compromettendo un po’ troppo. “Vale davvero la pena imparare una lingua straniera?” chiede il titolo.