Vis Musicae - il Parco sonoro tra i due Mari
rassegna internazionale del patrimonio musicale e ambientale del Mediterraneo
Premessa: Cos'è Vis Musicae?
Un parco sonoro tra due mari - Ionio e Tirreno - nel quale l'ascolto della musica diviene un'esperienza di intensa partecipazione, anche in virtù di seminari, laboratori, incontri che ne favoriscono la comprensione in un contesto ampio.
Una rassegna internazionale sul patrimonio musicale e ambientale del Mediterraneo che anno dopo anno ospita artisti, studiosi, ricercatori e relatori di diverse nazionalità provenienti da diversi paesi dell'area euro-mediterranea.
Un luogo d'incontro, scambio e condivisione di idee, esperienze, saperi, che coinvolge il pubblico in molteplici attività: escursioni, degustazioni, conversazioni, esposizioni, letture, e altro.
Una serie di itinerari culturali che stimolando il dialogo e la riflessione su temi antropologici, storici, sociali, scientifici, costituiscono un punto di riferimento nel panorama di festival e rassegne nazionali e internazionali.
Un teatro dell'ascolto nel quale la musica esprime la sua pregnanza culturale e simbolica in una cornice naturale di straordinaria bellezza.
Un progetto che mira a divenire un laboratorio di formazione permanente e un centro di produzione artistica, stimolando la ricerca, la conoscenza e la divulgazione del patrimonio immateriale del mondo euro-mediterraneo in una dimensione interdisciplinare e interculturale.
Presentazione settima edizione
In occasione dell'Anno Europeo del Dialogo Interculturale e dell'Anno Internazionale delle Lingue (proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite), e in coincidenza con il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, la rassegna internazionale Vis Musicae- il Parco sonoro tra i due Mari intende mettere in risalto la propria vocazione interdisciplinare e interculturale dedicando l'intera programmazione alle produzioni artistiche e culturali delle cosiddette "minoranze linguistiche", che simbolicamente rappresentano il dialogo storico tra l'Italia e le nazioni circostanti nel contesto europeo e mediterraneo.
I patrimoni linguistici, culturali, etnici, antropologici e artistici di tali comunità, rappresentano un elemento di ricchezza del panorama culturale del nostro paese, e un modello di integrazione e di dialogo che ha un valore sociale e formativo inestimabile. Rispecchiando dominazioni, conflitti, fratture, diaspore, esodi, ma anche scambi, influenze, assimilazioni, armonie, essi sono una preziosa risorsa per la comprensione e il rispetto della diversità e sono la testimonianza della storia e della coscienza dell'Europa.
Attraverso concerti, conferenze, incontri, letture, proiezioni ed altre attività, il programma sarà dedicato alle principali famiglie linguistiche presenti sul territorio italiano, e in particolare alle comunità sarde, ladine, occitane (e franco-provenzali), tedesche, slovene, albanesi, greche e catalane, ossia degli italiani che quotidianamente si esprimono anche in lingue diverse dall'idioma nazionale, mettendo in risalto le esperienze, le collaborazioni e gli scambi artistico-culturali transfrontalieri. Dall'occitano delle valli piemontesi al grico dei paesi della provincia di Reggio Calabria, dal ladino delle valli friulane all'albanese delle comunità arbereshe di Sicilia, dal catalano di Alghero al tedesco di Bolzano, l'Italia apparirà come un albero delle lingue che è allo stesso tempo un albero lirico. Dando risalto alla poesia, al canto e agli strumenti musicali nel quadro rituale delle culture di tradizione orale, emergerà il meraviglioso e affascinante mosaico che è prototipo e allo stesso tempo riassunto dell'Europa e del Mediterraneo.
Paolo Scarnecchia