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I vantaggi di un personale multilingue

11/07/2013, David Sims, Industry Market Trends (IMT)
"Bisogna assumere più impiegati poliglotti, perché comunicano meglio, hanno una sensibilità culturale migliore e sono più competenti quando si tratta di cooperare, negoziare e arrivare a un compromesso" Antonella Sorace

Gli Stati Uniti stanno negoziando con l'Europa e il Pacifico per intensificare il libero scambio e aumentare le esportazioni. Ma ancora prima che le piccole imprese americane possano proporre i loro prodotti e servizi a questi nuovi mercati e trarne dei profitti, è probabile che si imbattino in un ostacolo ormai noto: le barriere linguistiche.
Secondo Hans Fenstermacher, l’amministratore delegato dell'Associazione per la Globalizzazione e Localizzazione (The Globalization and Localization Association, GALA), i servizi linguistici rappresentano un'industria di 20 miliardi di dollari. Questi servizi, aggiunge Fenstermacher, sono a disposizione delle piccole e medie imprese e fruttano 1500 miliardi di dollari nelle esportazioni. Di fronte a queste cifre, alcuni cominciano a rivalutare l’importanza delle competenze linguistiche, il cui miglioramento potrebbe favorire le esportazioni e ridurre il disavanzo commerciale.
I vantaggi di parlare più di una lingua sono evidenti. L'italiana Antonella Sorace, professoressa di sviluppo della linguistica all'Università di Edimburgo, ha spiegato di recente al quotidiano britannico Financial Times che parlare un'altra lingua è utile agli affari come al cervello: "Bisogna assumere più impiegati poliglotti, perché comunicano meglio, hanno una sensibilità culturale migliore e sono più competenti quando si tratta di cooperare, negoziare e arrivare a un compromesso. Pensano anche in modo più efficace".
Una ricerca del Consiglio americano sull'insegnamento delle lingue straniere (American Council on the Teaching of Foreign Languages) conclude che "la mondializzazione aumenta il bisogno di lavoratori che conoscano altri paesi, le loro culture e le loro lingue... I mercati esteri rappresentano il maggiore potenziale di crescita per le aziende degli Stati Uniti [mentre] i nostri mercati si ritrovano a dover competere sempre di più con le aziende all'estero, molte delle quali producono su territorio americano".
Se da un lato la mondializzazione fa sì che il mondo sembri restringersi, dall'altro un numero sempre maggiore di aziende americane si rende conto che per non perdere la propria visibilità sul mercato è necessario espandersi all'estero.
Mano a mano che i clienti e le catene di approvvigionamento si estendono su scala mondiale, ha dichiarato Hans Fenstermacher, "la questione della lingua viene ad assumere un ruolo fondamentale. Un personale multilingue può interagire più facilmente con tutti i componenti dell'azienda e riconoscere meglio quando e come utilizzare le competenze linguistiche professionali per raggiungere gli obiettivi dell'impresa".
Stacie Berdan, autrice pluripremiata ed esperta internazionale in gestione delle carriere, ha affermato che "la capacità di lavorare tra culture diverse non è più una frivola competenza riservata a un’élite; ogni anno diventa una competenza sempre più necessaria per trovare qualsiasi tipo di lavoro", e questo vale soprattutto per le piccole e medie imprese.
Per esempio, spiega la Berdan, un "macchinista di una fabbrica a Topeka, nel Kansas, che esporta dei gadget a Bombay, ha bisogno di saper interagire in modo efficace con dei clienti indiani in visita". Oppure, "un agricoltore in Pensylvania occidentale potrebbe aumentare i suoi guadagni se riuscisse a capire quali sono le qualità del ginseng americano che i clienti coreani apprezzano di più".
Per un'azienda, i benefici che si possono trarre dall'apprendimento di una lingua straniera derivano dall’apprezzamento e dalla comprensione delle culture che accompagnano l’abilità linguistica. Oltre alla capacità di comunicare, i bilingui hanno quello che Stacie Berdan descrive come "una competenza professionale fondamentale per i lavoratori di oggi: un'attitudine interculturale, la capacità di apprezzare culture diverse e risolvere i problemi a partire dalla loro valutazione in un contesto diverso da quello a cui siamo abituati".
Anche i produttori, come chiunque altro, hanno bisogno di competenze linguistiche. Gabriella White, product manager presso l’”Innovative Language Learning”, una piattaforma di formazione linguistica online con sede a Tokyo, ci ha spiegato che i produttori, "soprattutto le industrie tecnologiche, hanno bisogno di comunicare tra loro. L'importanza di avere delle relazioni professionali attraverso una comunicazione chiara e fluida è spesso sottovalutata".
Le osservazioni di White ricordano quelle di Stacie Berdan: quello che potrebbe rivelarsi costoso per gli affari all'estero delle aziende americane non riguarda solo la mancanza di competenza linguistica, ma si estende alla mancanza di impiegati dotati della sensibilità culturale tipica di chi impara altre lingue. Ha aggiunto, inoltre, che imparare una lingua locale significa dare prova "di cortesia e rispetto verso il paese straniero in cui si lavora. È estremamente importante per esempio in paesi come il Giappone".
Pertanto, molti ritengono che negli Stati Uniti l'insegnamento delle lingue straniere non prepari gli studenti a sfruttare queste competenze in contesti culturali all’estero. Martha G. Abbott, direttore esecutivo del Consiglio americano sull'insegnamento delle lingue straniere, constata che "da sempre, negli Stati Uniti, i corsi di lingua servono per preparare gli studenti a soddisfare i requisiti linguistici o standard di ammissione. In passato l’insegnamento delle lingue non era volto all’interazione e alla comunicazione".
Ma le cose iniziano a cambiare. Oggi, secondo Martha G. Abbott, data l'importanza crescente della mondializzazione, il progresso tecnologico e l'uso sempre maggiore di internet, "è nel nostro interesse far sì che gli studenti sviluppino la capacità di interagire con persone di culture e lingue diverse. I nostri standard linguistici nazionali, soprattutto quelli dell’istruzione secondaria, stanno cominciando a dare una maggiore importanza allo sviluppo delle competenze linguistiche e culturali, così come alla capacità di usare la lingua fuori dalle mura della classe".


Traduzione: Isabella Mancini

Articolo originale: http://news.thomasnet.com/IMT/2013/07/11/do-small-businesses-need-to-be-multilingual/

 

Articolo in francese: http://www.observatoireplurilinguisme.eu/index.php...