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Una lingua, tante lingue

Doppiozero, 23 Luglio 2023

Cosa può unire due avvincenti saggi di teoria (e critica) letteraria come Storie d'amore per lo studio. Primi passi per capire i testi che leggiamo di Paolo Pellegrini (Einaudi) e Il Romanzo di Babele. La svolta multilingue della letteratura di Alessandro Raveggi (Marsilio)? Direi una attitudine all'ascolto – paziente, amorevole – dell'altro, sia pure diversamente declinato. In particolare: l'idea preziosa che dobbiamo abituarci (rassegnarci?) a non comprendere tutto in quell'ascolto, e che anzi può esserci comunicazione e scambio anche se qualcosa resta per noi incomprensibile, inappropriabile. Si tratta in fondo dell'insegnamento del linguaggio poetico: quante poesie abbiamo amato senza capirle interamente (ma forse potremmo aggiungere: quante persone…). Da un lato accettare che i classici non siano del tutto assimilabili alle categorie del presente: il passato è l'unica cosa davvero non omologabile! Dall'altro considerare la pluralità babelica degli idiomi non un limite ma un fattore di arricchimento che sfida anguste costruzioni identitarie nazionali. Leggere tutto l'articolo...