Ci troviamo di fronte un paradosso.
Vi è certamente un evidente bisogno di instaurare una lingua internazionale nella vita degli affari. Non si può negare ciò. Molti sondaggi confermano che questo bisogno è lontano dal limitarsi al solo inglese. Altre lingue internazionali esistono e hanno un valore economico reale. Le lingue locali e le “lingue del vicino” hanno a loro volta un valore economico e non possono essere ignorate dalle imprese.
Il paradosso consiste nel fatto che, anche se il bisogno di lingue è chiaro a tutti, è abbastanza ignorato nel programmi di formazione di manager e ingegneri, allo stesso modo è ignorato anche come materia d’insegnamento. Infatti l’insegnamento delle lingue straniere si trova troppo spesso ridotto al solo inglese.
Da ciò ne derivano le seguenti proposte:
17. Rafforzare l’idea che le lingue sono un fattore centrale di efficacia nel management internazionale
18. Ampliare la dimensione linguistica, culturale e manageriale a tutti gli insegnamenti al management
19. Agire accanto agli organismi di accreditamento e di certificazione (CEFDG, CTI) per il riconoscimento della dimensione linguistica, culturale e manageriale
17. Difendere una visione plurilinguista in tutte le formazioni del management compresa per la formazione degli ingegneri
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Ritorno alle IV Assise Europee del Plurilinguismo - 2016- Bruxelles