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Lettera aperta di protesta dei lettori linguistici di lingua tedesca alle università italiane

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Lettera aperta all'
Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri,Matteo Renzi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370I
00187  Roma

 

e, per conoscenza,

  • al ministro per gli affari esteri Federica Mogherini,
  • al ministro per l'istruzione, l'università e la ricerca Stefania Giannini,
  • al ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi,
  • al Presidente per il Parlamento Europeo, Martin Schulz
  • al Presidente per la Commissione Europea, José Manuel Barroso
  • al Vicepresidente della Commissione Europea, Commissario per la Giustizia, i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, Viviane Reding
  • al Commissario per l'Occupazione, gli Affari Sociali e l'Integrazione, Làszlò Andor
  • al Commissario Europeo per l'Istruzione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù, Androulla Vassiliou
  • all'Ambasciata Tedesca a Roma
  • all'Ambasciata Austriaca a Roma
  • al Goethe Institut di Roma
  • al Deutscher Akademischer Austausch Dienst a Bonn e Roma
  • al Observatoire Européen du Plurilinguisme

Oggetto: DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DEGLI INSEGNANTI UNIVERSITARI DI LINGUE STRANIERE  (rif.: suo e-mail alla sottoscritta del 21.11.2012)

Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.

Con la presente desideriamo portarLa a conoscenza della gravissima e da circa 30 anni continuata discriminazione di cui sono oggetto nelle università italiane i cittadini stranieri insegnanti di lingue straniere (Collaboratori ed Esperti Linguistici, in sigla: CEL).

I lettori linguistici di lingua tedesca alle università italiane, riuniti per il convegno annuale a Napoli nel settembre 2012, avevano redatto una lettera in riguardo all'allora Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, approvata all'unanimità, firmata da circa la metà dei lettori linguistici universitari di lingua tedesca, e mandata in data 7 ottobre 2012 (v. allegato).

Non avendo avuto una risposta, la lettera è stata rimandata 13 giugno 2013 al seguente Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta (v. allegato).

Anche questa lettera è rimasta senza risposta.

Nel frattempo la situazione  è semmai peggiorata, perciò, confidando nel Suo interesse e nella Sua comprensione per l'importanza dell'insegnamento delle lingue straniere, nonché nella Sua riaffermata intenzione di rispettare gli accordi con l'Unione Europea, rimandiamo ora la lettera a Lei, e

di volere gentilmente prender atto della situazione, ormai insostenibile, in cui versano le università italiane per quanto riguarda l'insegnamento delle lingue straniere, e in particolare La preghiamo di porre fine alla discriminazione contro gli insegnanti universitari di lingue straniere, assicurando finalmente loro un trattamento economico e una sicurezza previdenziale paragonabile ai cittadini italiani, così come reiteratamente richiesto dalla Corte di Giustizia Europea in numerose sentenze (ad esempio nel 2001, 2004 e 2008)  e di recente nel Comitato Petizioni del Parlamento Europeo (novembre 2013).

Molti insegnanti universitari di lingue straniere stanno attualmente subendo espropriazioni ingenti del loro stipendio con decurtazioni che arrivano fino a 75% (settantacinque percento, v. le lettere in allegato), in seguito a tagli o annullamenti della parte integrativo del loro stipendio,  e sono costretti a intraprendere cause lunghe e costose per avere rispettati i loro diritti.

Nonostante i moniti della UE, Italia continua a negare ai CEL il profilo professionale di insegnanti universitari, collocandoli invece nel gruppo dei dipendenti tecnici-amministrativi, attribuendo tuttavia, all'interno di questa categoria, la remunerazione in assoluto più bassa proprio ai CEL.

Gli effetti di tutto ciò sono devastanti e destabilizzanti, non solo per gli insegnanti universitari di lingue straniere, ma anche per l'insegnamento delle stesse lingue straniere a molte università, tale che l'offerta e la qualità dell'insegnamento ne risultano pregiudicate.

Visto la tempestività con cui Lei ha saputo risolvere il problema dell'accessorio  degli insegnanti della Scuola, anche i CEL auspicano vivamente un suo intervento risolutivo in breve tempo.

Siamo ovviamente alla Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento,

Firmato:

Birgitte Hoiberg-Nielsen, in nome dei lettori/CEL  di lingua tedesca nelle università italiane,

Loc. San Martino al Vento 5

53013 Gaiole in Chianti (SI)

Tel: 0577 731 900




/ translation of the above letter to Prime Minister Matteo Renzi:/

"With the present letter we would like to draw your attention to the serious discrimination of foreign language teachers at Italian universities (the so called "Collaboratori ed esperti linguistici" = CEL) which has been ongoing for 30 years.

At their annual conference in Naples in September 2012 the German foreign language teachers at Italian universities had unanimously approved a letter to the then Prime Minister, Mario Monti, which was signed by approximately half of all German foreign language teachers at Italian universities and sent on 7th October 2012 (see attachment below).

As we received no reply, the letter was sent again on 13th June 2013 to the then Prime Minister Enrico Letta (see attachment below).

Neither this letter received a reply.

In the meantime the situation has deteriorated even further, and we therefore now forward the letter to you, knowing you are aware of the importance of the teaching of foreign languages and trusting in your reiterated declarations of willingness to fulfill EU treaty obligations.

We ask you:

to take note of the situation with regard to foreign language teaching at Italian universities which has now become unsustainable, and we in particular ask you to end the discrimination of foreign language teachers at Italian universities, finally ensuring them wage conditions, pension rights and social security comparable to those of Italian citizens in accordance with numerous rulings by the European Court of Law (e.g. in 2001, 2004 and 2008), as well as demanded in the November 2013 meeting of the Petitions Committee of the European Parliament.

At the present moment many foreign language teachers at Italian universities are subject to substantial expropriation of their salaries which in some cases are as high as 75% (seventy-five percent, see attached letters), following cuts or cancellations of their supplementary local contracts, and they have consequently been forced to institute long and costly court cases to have their acquired rights respected.

In spite of repeated admonishments from the EU, Italy continues to deny the professional role of the foreign language teachers at Italian universities (CEL), inserting them instead in the technical-administrative staff, allocating them, however, the lowest pay of the category.

The consequences have been devastating and destabilizing, not only to the foreign language teachers at Italian universities, but also to the foreign language teaching at Italian universities, threatening the quantity and quality of the same at many universities.

Bearing in mind the efficiency with which you resolved the question of supplementary pay disputes regarding primary/middle school teachers, we CEL likewise hope you will find a satisfactory solution to this urgent problem.

We remain of course at your disposal as to further information and clarification."

/end of translation/