L’Academie Francaise, l'istituzione che difende il valore della lingua e della cultura francese nel mondo, ha lanciato un ultimo categorico allarme. L’utilizzo sempre più massiccio di anglismi nella comunicazione aziendale ed in quella istituzionale rischia di impoverire irreparabilmente la lingua (imponendo una metamorfosi strisciante della sintassi) e diventare un fattore di discriminazione per quelle fasce di popolazione (anziani e/o non scolarizzati) che rischiano di non capire.
Sappiamo benissimo che anche in Italia (forse ancora più che in Francia ed in altri Paesi dell’Ue) se per legge domattina si imponesse l’obbligo di eliminare parole e acronimi derivanti dall’inglese, nella maggioranza delle aziende e delle organizzazioni pubbliche bisognerebbe comunicare a gesti perchè ormai la maggioranza delle persone non sarebbe in grado di trovare il sinonimo italiano di espressioni come hacker, spoiler, soft skills, blokchain, pass, pipeline, benchmark, e così via.