Lingue dei segni: politica, didattica e multilinguismo vissuto
In questo numero, Babylonia affronta per la prima volta le lingue dei segni in Svizzera e nei paesi confinanti. Desideriamo trattare questo tema da diverse prospettive, offrendo spazio alla discussione di questioni politiche, giuridiche, linguistiche, pedagogiche e didattiche. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità menziona il diritto all’uso delle lingue dei segni, riconosciute ufficialmente negli Stati membri dell’UE con poche eccezioni (cfr. anche Grosjean 1999). In Svizzera, ciò non è ancora avvenuto a livello federale. Siamo pertanto interessati a includere questa dimensione linguistico-politica come tema centrale di questo numero.